40 anni dalla morte, omaggio a Pasolini

Uno dei più tormentati e importanti artisti italiani del novecento, Pier Paolo Pasolini, ci lascia quarant’anni fa, amato da tutti i più grandi artisti dell’epoca, oggi viene ricordato con la riproposizione, nelle sale, di un suo capolavoro.

Il 10 gennaio 1976 il film postumo di Pier Paolo Pasolini Salò o le 120 giornate di Sodoma arrivava nelle sale italiane: solamente nove settimane prima il suo autore era stato assassinato e il processo al suo presunto assassino, il minorenne Pino Pelosi, ancora non era iniziato.

Nel film il potere è incarnato da quattro signori: il Duca (che rappresenta quello nobiliare), Sua Eccellenza (il giudiziario), il Presidente di una banca (l’economico), infine Monsignore (simbolo dell’autorità ecclesiastica). Durante la Repubblica di Salò, essi si rifugiano in una villa piuttosto isolata, accompagnati da un gruppo di ragazzi, destinati a essere torturati e seviziati psicologicamente e fisicamente per 120 giorni.

“Più moderno di ogni moderno. Pasolini a Bologna” è il progetto speciale che la città dedica al suo concittadino Pier Paolo Pasolini, alla sua opera e alla sua figura intellettuale, in occasione proprio dei 40 anni dalla morte (2 novembre 2015). Il film – Leone per il miglior film restaurato alla 72/a Mostra del Cinema di Venezia – sarà preceduto da ‘L’intervista sotto l’albero’, realizzata da Gideon Bachman e sul set del film e ora riproposta da Cinemazero di Pordenone.

Nel corso del programma, a cura di Francesco Zingrillo della Redazione giornalistica, ben 10 anticipazioni di nuove pellicole, in sala e multisala, tutto il cinema per adulti, bambini e appassionati della SETTIMA ARTE, proposte ‘rigorosamente’ e solo in TV.

Lunedì 2 novembre Salò o le 120 giornate di Sodoma torna poi in 65 cinema d’Italia, nella versione che il suo autore avrebbe voluto e in edizione restaurata.

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