Accolto il ricorso di Vincenzo De Luca, neo governatore della Campania

Dinanzi alle lungaggini burocratiche tipicamente italiane, quasi stupisce la celerità con cui il Tribunale si è espresso sul ricorso presentato dal Governatore della Campania Vincenzo De Luca, ricorso presentato solamente tre giorni fa, dopo essere stato sospeso dalle sue funzioni in applicazione della legge Severino.

La prima sezione civile del Tribunale di Napoli ha accolto il ricorso d’urgenza di Vincenzo De Luca che chiedeva la sospensiva del decreto del presidente del Consiglio dei ministri con cui il premier Renzi aveva disposto la sospensione dello stesso De Luca dalla carica di presidente eletto della Campania.

Ora, dunque, il nuovo governatore può insediarsi, partecipare alle sedute del Consiglio regionale e, soprattutto, nominare la giunta campana.

Una decisione che ha fatto esplodere il caso nel centro destra, dato che per effetto della legge Severino Silvio Berlusconi, decaduto da senatore, non è stato più candidabile, mentre per la stessa legge ora De Luca e qualche settimana fa il sindaco di Napoli De Magistris, sono stati riammessi alle loro cariche.

«Il verdetto riabilita Berlusconi, ma il caso De Luca resta aperto. La sinistra giustizialista chieda scusa al Cav. La legge Severino è da cambiare!», scrive su Twitter Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia a Montecitorio.

«E la Severino si rivelò l’unica vera legge ad personam. #superioritamoraleuncorno», twitta il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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