Al Festival di Berlino trionfa Taxi di Panahi

Redazione

L’Orso d’oro dell’edizione 2015  del Festival di Berlino va al film del dissidente iraniano, Jafar Panahi, cui il regime a vietato di lavorare e costringe agli arresti domiciliari. Il premio è stato consegnato alla famiglia del regista.

L’Orso d’argento, invece, del Grande Premio della Giuria è andato al film cileno sugli abusi sessuali dentro la Chiesa, El Club, di Pablo Larrain.

Il film vincitore dell’Orso d’oro  è arrivato nella capitale  clandestinamente. Un film che racconta uno spaccato della società a Teheran attraverso le corse di un taxi. Al volante c’e’ lo stesso regista che lascia parlare, e riprendere con camere all’interno, i passeggeri mentre raccontano dei loro problemi di tutti i giorni.  Per le sue critiche al regime, Panahi è stato condannato nel 2010 a sei anni di prigione e 20 anni di divieto di lavorare e andare all’ estero. La condanna non è stata applicata pienamente finora. Sul palco a ritirare il premio la nipotina del regista.

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