Alfio Marchini, il candidato né di destra né di sinistra

Eleonora Gitto

Alfio Marchini dice di non essere “né di destra né di sinistra”, al contempo è sicuro di prendersi i voti di Berlusconi.

Il candidato Marchini, dunque, tende a fare una lista per sé accettando i voti di una parte del centrodestra.

Fratelli d’Italia, per bocca della Meloni, ha già detto che non lo vota. Almeno per ora, poi bisogna vedere.

La motivazione della Meloni è che Marchini si era presentato alle primarie del Pd, e quindi automaticamente per la destra non è votabile. Comunque ora il costruttore dice di non aver mai votato Pci.

Alfio dice di avere già in mente a squadra da portare in Campidoglio. E poi attacca il Pd dicendo che “la sconfitta di Marino è senza dubbio una sconfitta del Pd”.

E poi sembra pure che ci siano molti democratici che stanno già pensando a una lista Democratici per Marchini.

Insomma, una grande confusione. Un Pd in dissoluzione e comunque in netto calo, i Grillini in testa nei sondaggi, le liste civiche che vanno alla grande, la destra che non sembra in grado di esprimere, visti anche i numeri, un proprio candidato.

E Berlusconi, deboluccio anche lui, gioca al solito. E probabilmente lo fa anche per bruciare qualcuno. Sel e altre listarelle ormai non fanno neppure testo.

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