Alice Gruppioni, 42 anni per chi la uccise a Los Angeles
Alice Gruppioni, 42 anni per chi la uccise a Los Angeles

42 anni per l’uomo che investì e uccise Alice Gruppioni a Los Angeles il 3 agosto di due anni fa.

Sentenza durissima da parte del giudice Kathrin Solorzano contro l’investitore, lo spacciatore Nathan Campbell di quaranta anni.

era appena arrivata in viaggio di nozze col marito Christian Casadei e stava passeggiando sul lungomare famoso di Venice Beach, quando all’improvviso il folle con la sua vettura è piombato su un gruppo di persone, falciandone ben diciassette.

L’accusa nel processo aveva chiesto addirittura la pena di morte, ma alla fine il giudice, fortunatamente, non l’ha accordata.

Fortunatamente perché in primo luogo ovviamente l’omicidio non è stato intenzionale, e in secondo luogo perché siamo per l’abolizione totale della pena di morte.

Tuttavia lassù, in America, la certezza della pena esiste, eccome. Così come la velocità della giustizia.

E’ forse addirittura superfluo rammentare che da noi prima di arrivare alla condanna definitiva, ci sarebbero voluti almeno dieci anni.

Nel frattempo l’individuo, come noto, dopo qualche mese o al massimo un anno, sarebbe stato scarcerato, in attesa del giudizio finale.

Due sistemi diversi. Un alto grado di barbarie quando negli Usa infliggono la pena di morte ma certezza della pena. Qui in Italia niente pena di morte, ma un alto grado di barbarie quanto a certezza del diritto.

Loading...
Potrebbero interessarti

Tira su un pesce mai visto prima, lo chiamano Avatar

Il video blogger giapponese Miyagi Azusa si è vantato di aver catturato…

Coronavirus: Distanziamento, uomo trova un trucco ingegnoso

Con l’Italia tra i più colpiti dall’epidemia COVID-19, l’Organizzazione mondiale della sanità…