Annamaria Franzoni rischia di tornare in cella

Potrebbero di nuovo aprirsi le porte del carcere per la mamma di Cogne accusata della morte del piccolo Samuele.

La Corte di Cassazione ha, infatti, accolto il ricorso  presentato dalla Procura di Bologna contro la concessione della detenzione domiciliare in favore di Anna Maria Franzoni.

La donna fu condannata nel 2008, in via definitiva, a 16 anni di reclusione per l’omicidio del figlioletto Samuele. Omicidio avvenuto nella casa, dove la famiglia abitava all’epoca dei fatti,  nel comune di Cogne il 30 gennaio  dell’anno 2002.

Allo stato attuale toccherà al tribunale di sorveglianza di Bologna riesaminare la  decisione sulla detenzione domiciliare per Anna Maria Franzoni.

La decisione è stata presa dalla prima sezione penale.  A metà marzo, dunque, i supremi giudici della Corte di Cassazione dovranno depositare le motivazioni del verdetto.

L’ultima perizia medica su Anna Maria Franzoni, fatta nell’aprile del 2014, definisce la donna socialmente pericolosa e afflitta da disturbi di adattamento.

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