Apple di nuovo nel mirino Antitrust per il servizio di musica

“Universal Music Group non ha alcun accordo con Apple che prevede la rimozione del proprio catalogo da altri servizi gratuiti. UMG non ha stipulato nessuna partnership del genere, tanto meno intende farlo”: uno stralcio di una lettera, inviata dalla Universal Music al procuratore Generale di New York, Eric Schneiderman, per confermare quello che i rumors già dicevano da settimane: Apple Music è finita nel mirino dell’Antitrast.

Sono i rapporti fra Apple e le case discografiche a finire nel mirino delle autorità degli stati di Connecticut e New York, che indagano per possibili violazioni antitrust: secondo quanto riporta il New York Times, i procuratori generali puntano ad accertare se Apple abbia fatto pressione sulle case discografiche – o se queste abbiano cospirato con Apple o una con l’altra – per non sostenere i servizi ‘freemium’ offerti da società come Spotify.

Universal nella lettera sottolinea poi che non ha firmato nessun patto del genere nemmeno con Sony e Warner in quanto la linea societaria condanna fermamente le pratiche sleali. Ricordiamo che Apple è già stata indagata e accusata dall’Antitrust per quanto riguardava la vicenda degli eBook, è stata riconosciuta colpevole per pratiche anti concorrenziali ed ha dovuto pagare una multa da 450 milioni di Dollari.

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