Asco, i Merit Awards assegnati a Chicago a ben 11 italiani
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Ogni anno di più, il meeting dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) si conferma l’appuntamento essenziale per la comunità oncologica mondiale: se qualcosa è importante per l’oncologia medica, a Chicago se ne parla.

Oltre 40 mila scienziati accorsi in questa edizione 2018 sono d’accordo che la medicina di precisione sta trasformando profondamente l’oncologia, con terapie sempre più mirate ed efficaci. Una rivoluzione da portare fino al letto dei pazienti, del più alto numero di pazienti possibile: Bruce Johnson, presidente dell’American Society Clinical Oncology, presenta così il congresso 2018, l’assise dove tutto il mondo discute sul presente e sul futuro della lotta al cancro. I partecipanti arriveranno a Chicago dal primo al 5 giugno e popoleranno il McCormick Centre, lo sterminato centro congressi sulle rive del lago Michigan.

Tema di quest’edizione è quindi diffondere le scoperte della ricerca ed espandere i risultati della medicina di precisione: la comunità medico-scientifica è orientata oggi più che mai a non “trattenere o disperdere i risultati della ricerca”, ma a “finalizzarli il più possibile a beneficio del singolo paziente”.

Nel corso della settimana si parlerà di genetica: non a caso all’inizio di maggio i National Institute of Health hanno dato il via al progetto di ricerca All of us per creare il più ampio database di informazioni genetiche sulla base del quale personalizzare non solo le terapie, ma anche la prevenzione. Una caccia al gene che vedrà i ricercatori andare in giro per gli Stati Uniti alla ricerca di 1 milione di Dna diversi. È l’impegno di cui ha parlato anche il presidente di Asco: rendere la medicina di precisione una realtà non solo nei laboratori ma anche nelle corsie degli ospedali.

Ma non solo: si è parlato di tutte le nuove cure alternative già arrivate sul mercato e quelle in fase avanzata di sperimentazione, e si sono anche premiati i migliori talenti del mondo di questo settore.

Cinque donne e 6 uomini, 7 in questo momento di base all’estero, sono i giovani scienziati italiani che porteranno il tricolore sotto i riflettori negli Usa: i nostri talenti sono stati premiati dagli oncologi americani per i loro studi, proprio in occasione di quello che è uno degli appuntamenti più importanti per il settore, come abbiamo già avuto modo di dire.

Fra i ricercatori che quest’anno vengono insigniti con i ‘Merit Award’ della Conquer Cancer Foundation dell’Asco ci sono: Francesca Battaglin dell’Istituto oncologico veneto, attualmente negli Usa al Norris Comprehensive Cancer Center dell’University of Southern California di Los Angeles; Luisa Carbognin dell’università degli Studi di Verona; Alessia Castellino dell’Aou Città della Salute e della Scienza di Torino, impegnata negli Usa per una fellowship di ricerca alla Mayo Clinic di Rochester.

E ancora: Vincenza Conteduca dell’Istituto scientifico romagnolo per lo studio e la cura dei tumori; Lisa Derosa del Gustave Roussy Cancer Campus, Paris Saclay University; Matteo Lambertini dell’Institut Jules Bordet di Bruxelles; Sandro Pasquali dell’Istituto nazionale tumori di Milano; Pasquale Rescigno, Institute of Cancer Research, The Royal Marsden Nhs Foundation Trust di Londra; Daniele Rossini dell’Aou Pisana, Istituto toscano tumori; Paolo Strati, The University of Texas Md Anderson Cancer Center, e Alberto Puccini dell’Usc Norris Comprehensive Cancer Center, che riceve il ‘Drs Rachna and Puneet Shroff Endowed Merit Award’.

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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