Assassin’s Creed, quando un videogioco diventa un film
Assassin's Creed, quando un videogioco diventa un film

A dicembre vedremo al cinema il film Assassin’s Creed ispirato dal noto videogioco.

Assassin’s Creed è un videogioco molto amato realizzato dalla Ubisoft Entertainment, la casa francese sviluppatrice e distributrice di videogames d’azione.

Il primo trailer del film Assassin’s Creed è stato rilasciato poche ore e, in men che non si dica, è diventato virale.

Nel trailer si vedono due scene d’azione, e non poteva essere diversamente.

Interpretato da Michael Fassbender e diretto da Justin Kurzel, il film è ambientato in Spagna. L’epoca è quella a cavallo tra fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento.

Nel trailer si vede subito il protagonista Callum Lynch giustiziato. Tutti, dunque, ritengono che sia morto ma così non è perché Callum si risveglia in una stanza misteriosa piena di macchinari dei nostri tempi.

Nella sala Callum trova anche Sophia (Marion Cotillard). A lei il protagonista chiede: “Che tipo di prigione è questa?”.

E lei risponde “Non è una prigione. Stai per entrare nell’Animus. Ciò che stai per vedere, sentire e percepire sono i ricordi dei tuoi antenati morti da 500 anni”.

Callum indossa le due Lame Nascoste, l’arma simbolo degli Assassini e alla domanda “Che cosa volete da me?”, la misteriosa Sophia risponde: “Il tuo passato”.

E così Callum vive sulla sua pelle le avventure di Aguilar, un suo antenato della Spagna del XV secolo.

Scopre, grazie ai macchinari moderni, di essere il discendente di una misteriosa società segreta, gli Assassini.

E per questi suoi geni, a Callum spetta di combattere una potente e crudele organizzazione Templare dei giorni nostri.

Nel cast Michael Fassbender, Marion Cotillard, Jeremy Irons, Brendan Gleeson, Ariane Labed, Brian Gleeson e Michael Kenneth Williams

Loading...
Potrebbero interessarti

Ballando con le stelle 2019, ci sarà anche Suor Cristina

Ufficialmente il via è fissato per il prossimo 30 marzo, ma l’attesa…

Egitto, giornaliste sospese perché ritenute troppo grasse

Onestamente non è la prima volta che trattiamo di discriminazione alle donne,…