Bagnolo Mella, sindaco affigge manifesti contro i profughi

Ormai le manifestazioni, le proteste, gli scontri per cacciare gli immigrati dalle proprie città sono all’ordine del giorno: privati cittadini, esponenti di estrema destra certo, ma anche politici e sindaci che in prima persona ci mettono la faccia per dire basta ai profughi nei propri paesi.

Stavolta la storia arriva da Bagnolo Mella, in provincia di Brescia, dove il sindaco Cristina Almici ha tappezzato il paese con locandine che esprimono “contrarietà all’ accoglienza dei richiedenti asilo”.

“L’amministrazione comunale di Bagnolo Mella, come ufficialmente espresso al Prefetto, è contraria all’accoglienza dei richiedenti asilo presso la nostra comunità”, si legge sui muri della città: il messaggio è rivolto anche a “privati o società che decidessero di incassare il contributo offerto dalla Prefettura di 35 euro al giorno, perché – scrive il primo cittadino – a fronte di un guadagno di pochi  avremmo un aggravio di natura sociale su tutta la nostra comunità”.

Soddisfatto, inutile sottolinearlo,  il governatore leghista Roberto Maroni, che subito ha voluto dal suo profilo Facebook esprimere vicinanza all’amministratrice: “questi sono sindaci coraggiosi e io sto con loro”, ha scritto.

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