Bambino clandestino scoperto chiuso in valigia ottiene permesso di soggiorno

La sua immagine ha fatto il giro del mondo in pochissime ore, scandalizzando e commuovendo anche i cuori più duri, coloro che per motivi più economici che umanitari sono contrari alle ondate di immigrati che ogni giorno sbarcano sulle coste dei paesi più ricchi, cercando di sfuggire alla fame e alla morte certa.

L’immagine in questione è quella del piccolo Adou Outtara, il bimbo africano di 8 anni fotografato il 7 maggio da uno scanner alla frontiera di Ceuta mentre cercava di entrare clandestinamente in Spagna raggomitolato in una valigia: il padre, che ha detto di avere pagato 5mila euro per farlo entrare clandestinamente in Spagna, è stato arrestato ma ha detto che non sapeva come avrebbero fatto passare il confine al figlio.

Ed ora una buona notizia: in tempi record è stato concesso al bambino un permesso di soggiorno temporaneo che gli consente di vivere con sua madre almeno per i prossimi dodici mesi, anche se nessuno dubita però che il permesso venga poi prolungato ulteriormente.

Una notizia che avrebbe dovuto far felici tutti e che invece ha scatenato una nuova ondata di polemiche, tra i cittadini ma anche e soprattutto tra i media: in molti sono convinti che il governo abbia fatto un regalo alle mafie, incentivando un nuovo modo per alimentare le tratte di clandestini.

“Hanno inventato un nuovo metodo per arricchire le mafie: d’ora in poi, non arriveranno più nelle carrette del mare ma in trolley da 100×50″, così dichiara per tutti un lettore tra i tanti.

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