BB King, le figlie sostengono sia stato avvelenato

Karen Williams e Patty King, figlie del famosissimo musicista B.B. King, scomparso di recente, sostengono che il loro padre sia stato avvelenato da due collaboratori.

Il tutore legale del patrimonio di B.B.King ha definito tali sospetti “ridicoli” e la polizia di Las Vegas ha smentito di avere avviato alcuna indagine per omicidio.

Tre medici hanno verificato il 14 maggio scorso che il musicista ha ricevuto cure appropriate 24 ore al giorno e che è stato monitorato da specialisti “fino a che non è deceduto tranquillamente nel sonno”, ha riferito l’avvocato Brent Bryson.

Le figlie sostengono che ai membri della famiglia siano state proibite le visite e che al suo decesso abbiano assistito solo il suo manager LaVerne Toney e il suo assistente personale, Myron Johnson.

Il manager Toney è stato nominato nel testamento di King come esecutore di beni che, secondo documenti ufficiali in possesso di alcuni eredi, potrebbe valere decine di milioni di dollari. L’assistente Johnson era al capezzale del musicista il 14 maggio scorso, data in cui il re del blues si spegneva nella sua casa a Las Vegas, a 89 anni. Nessun familiare era presente.

La polizia di Las Vegas ha dichiarato che non c’è alcuna indagine in atto per omicidio sulla morte di King, ma tuttavia è stata svolta un’autopsia sul cadavere, i cui risultati saranno disponibili tra circa otto settimane.

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