Belen Rodriguez sentita come teste in tribunale a Milano

In genere siamo abituata a vederla negli studi televisivi o paparazzata sulle copertine dei principali settimanali nostrani, quindi fa strano vederla in un aula di tribunale, in veste di teste in un processo che la vede coinvolta, per fortuna in modo indiretto.

Belen Rodriguez è infatti arrivata al Palazzo di giustizia di Milano per essere sentita come teste nel processo per diffamazione che vede coinvolti il regista e autore delle Iene Davide Parenti, il giornalista Filippo Roma, l’ex direttore di Italia 1 Luca Tiraboschi, i cantanti Anna Tatangelo e Gigi d’Alessio e le showgirl Elenoire Casalegno e Vanessa Incontrada che erano anch’essi presenti in aula.

Tutti costoro sono accusati di diffamazione: qa uerelarli era stata la casa editrice di Urbano Cairo, per alcune puntate del programma durante le quali era stata messa in dubbio la veridicità di articoli pubblicati sui settimanali ‘Nuovo’ e ‘Diva e Donna’.

Rispondendo alle domande in aula, Belen ha spiegato che i due settimanali “spesso hanno pubblicato mie interviste che non ho mai rilasciato, tutte bufale che ci mettono a disagio”. “In passato ho sporto querela a diversi giornali ma è finito tutto in niente – ha raccontato – adesso non lo faccio più perché sono stanca di spendere soldi per niente”. Ha quindi definito come “inventato” uno dei servizi giornalistici al centro del processo.

Quando le è stato contestato che le informazioni contenute nell’articolo erano state riportate dal suo amico Gabriele Parpiglia davanti alle telecamere di ‘Verissimo’, Rodriguez ha spiegato che in quel periodo lei non aveva rapporti con lui. Belen ha voluto poi precisare che, invece, l’intervista video fatta dall’imputato Filippo Roma per Le Iene è stata professionale e che non le sono state suggerite le risposte.

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