Beppe Grillo, bombardare l’Iraq è una decisione da discutere in Parlamento

Dopo la Russia e gli Stati Uniti, l’Italia, da sempre alla ricerca di consensi internazionali, anche a costo di bruciare in interventi inutili fondi pubblici spendibili in molti altri modi meno biasimabili, poteva mai esimersi dal bombardare i territori occupati dallo Stato Islamico?

Certo che no, e quindi presto anche i caccia bombardieri italiani bombarderanno l’Iraq, magari facendo più attenzione dei colleghi che li hanno preceduti, che nella ressa hanno ucciso migliaia di civili innocenti ed abbattuto persino un ospedale di Emergency.

Grillini o meno, stavolta molti non potranno che condividere l’opinione del leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo sull’argomento.

“L’Italia non può entrare in guerra senza che prima non ci sia stato un dibattito parlamentare, un’approvazione da parte del parlamento e un’approvazione da parte del presidente della Repubblica. Sergio Mattarella dove sei? Pacifisti con le bandiere arcobaleno dove siete finiti? A girare le frittelle con Verdini e il Bomba (in nomen omen) alle feste dell’Unità?” scrive Beppe Grillo in un post sul suo blog in cui denuncia: “L’Italia bombarderà l’Iraq in funzione anti-Is. E’ un’azione di guerra e come tale dovrebbe essere discussa e approvata dal parlamento, non in modo autonomo da un governo prono alla Nato”.

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