Berlusconi, chiesti 5 anni di reclusione dalla procura di Napoli

Non c’è pace per Silvio Berlusconi, che tra sedi civili e penali, proprio non riesce a restare fuori dai tribunali.

Se nelle scorse ore ha potuto esultare per la sentenza del Tribunale di Monza che ha concesso, come assegno di mantenimento, alla sua ex moglie, Veronica Lario, solo 1 milione e 400 mila euro mensili, ora si trova di nuovo chiamato in causa, e per una questione ben più seria.

Dopo oltre 5 ore di requisitoria, il procuratore aggiunto di Napoli Vincenzo Piscitelli ha infatti chiesto la condanna a 5 anni per Silvio Berlusconi e a 4 anni e 4 mesi per Valter Lavitola nell’ambito del processo cosiddetto sulla compravendita dei senatori.

Secondo l’ accusa, dopo le elezioni dl 2007, vinte da Romano Prodi ma con una maggioranza risicata al Senato, l’ex Cavaliere riuscì a far cadere il premier comprando i voti di alcuni senatori, in particolare di Sergio De Gregorio, eletto nella lista di Idv e poi passato al centro destra.

«Uno è il regista, quello che mette i soldi, l’altro è il faccendiere che fa il lavoro sporco, che fa un lavoro operativo: chiedo cinque anni per Berlusconi, regista e dominus, quattro anni e quattro mesi per Lavitola», ha dichiarato nella requisitoria Piscitelli, sottolineando anche come «si tratta di una vicenda destinata ad entrare nei libri di storia».

Berlusconi è difeso dagli avvocati Michele Cerabona, Niccolò Ghedini e Franco Coppi.

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