Berlusconi conferma: Italia rischio deriva autoritaria
Berlusconi conferma Italia rischio deriva autoritaria

Silvio Berlusconi parla guardando al futuro e soprattutto ai giovani, confermando, tra l’altro, che almeno per il momento non c’è l’intenzione di farsi da parte, come alcuni mormoravano.

Intanto partono le riunioni per la prossima campagna elettorale da Genova per passare poi all’Umbria, la Puglia e il giorno 16 maggio, giorno in cui si troverà in Campania, sarà anche il giorno in cui lo stesso premier Renzi sarà presente a Napoli.

Berlusconi intanto ha parlato ai giovani di Azzurra Libertà, parole chiare e inequivocabili: “Fate ragionare gli italiani su questo, rendeteli consapevoli della situazione inaccettabile in cui è il Paese, a rischio di deriva autoritaria”.

Il cavaliere ha poi proseguito: “Dobbiamo trasformare l’Italia in una democrazia moderna: democratici e repubblicani. I democratici ci sono, i repubblicani o come li chiameremo abbiamo il dovere di riunirli in un grande movimento per farli diventare maggioranza. Sono stato al governo con una coalizione di sei-sette partiti che non mi hanno lasciato fare la rivoluzione liberale per la quale sono sceso il politica”.

Insomma Silvio non si mette da parte, tanto meno possono influenzare voci che continuano a girare irrefrenabili sulla possibile cessione, parziale, di alcuni quadri strategici dell’azienda Mediaset e della società del Milan.

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