Berlusconi, meglio solo che mal accompagnato

Il leone è ferito ma non è morto direbbe qualcuno, ma al di là di quello che vorrebbe mostrare al mondo intero, Silvio Berlusconi non è neppure l’ombra dell’uomo ‘potente di un tempo, quello a cui nessuno osava dire di no.

L’ex premier proprio nelle ultime ore ha dovuto accettare l’addio di un altro fedelissimo, il suo braccio destro per anni, Denis Verdini, ma non mostra di accusare il colpo: “Meglio soli che male accompagnati”, esclama il leader di Forza Italia intervenendo telefonicamente a un’iniziativa a Moncalieri (la festa dei club di Forza Italia del Piemonte).

Berlusconi ha spiegato che il “partito si è rafforzato dopo le ultime uscite, i nomi li conoscete. I professionisti e i mestieranti della politica uno ad uno se ne sono andati, quando gli è convenuto”.

Il leader di Fi ha detto poi che Matteo Renzi è in televisione sei ore alla settimana, così come l’alleato Matteo Salvini, mentre lui negli ultimi due anni per via delle sue vicende giudiziarie ha potuto andarci soltanto dieci giorni. Ma da settembre «credo di poter tornare in televisione anche a far sentire attraverso di me la nostra voce».

Ha poi parlato del problema fiscale spiegando: “Solo l’equazione meno tasse e meno burocrazia può portare all’uscita dalla crisi e a un nuovo sviluppo. Nella cultura della sinistra, invece, c’è solo l’espansione del potere, che passa dall’aumento della spesa pubblica e, quindi, delle tasse”.

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