Birra spalmabile: strano ma esiste davvero!

Redazione

Se non siamo ancora il primo paese nel mondo per consumo pro capite, è indubbio che la birra sta conquistando sempre più consensi, e su tutto lo stivale sono disseminati migliaia di birrifici che producono le più svariate tipologie di questa bevanda.

Del resto ogni occasione è buona per una birra gelata, dall’aperitivo alla cena, ed ora anche la merenda: è sempre più diffusa infatti anche la birra spalmabile.

Tanto strano quanto vero: in commercio la birra viene venduta anche adatta da spalmare sul pane o su altri cibi in abbinamento.

Presentata al Salone del Gusto lo scorso anno, questo prodotto è un’invenzione del Birrificio Alta Quota di Cittareale, in provincia di Rieti, in collaborazione con la Cioccolateria Napoleone di Rieti.

Perfetta da abbinare a piatti semplici di pesce e crostacei, alle carni, a insalate miste e a dessert alla frutta e al cioccolato, è una vera e propria goduria spalmata anche su tartine, crostini e formaggi.

Il Paese che ha dimostrato di apprezzarla maggiormente è il Regno Unito, con una quota di mercato del 45%. Seguono Francia e Germania con il 30%, Italia (20%) e Canada (5%).

In rete è ordinabile facilmente in vasetti da 280 grammi, anche se, visto il successo, l’azienda sta pensando anche ad altri formati per andare incontro ai gusti di tutti.

Una chicca: è adatta anche per chi sta attento alla linea, dato che è calorica ma non eccessivamente, con le sue 233 calorie per etto.

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