Bob Dylan, dopo gli attentati di Parigi vuole la scorta armata

A Napoli si dice che la paura fa novanta, e se molti cantanti e band del mondo, dopo i terribili eventi di Parigi e soprattutto l’attacco al Bataclan, dove era in corso un concerto rock durante la carneficina, hanno deciso di annullare i loro tour e concerti, Bon Dylan on vuole fermarsi, ma pretende una sicurezza maggiore durante i suoi show.

Dylan torna a Bologna per un doppio concerto — oggi e giovedì alle 21 all’Auditorium Manzoni di via de Monari — e sarà una doppia data blindatissima, con le forze dell’ordine all’esterno e almeno 12 guardie armate in sala.

Oltre alle guardie armate chieste al, l’artista porterà con sé anche un entourage di sicurezza personale, a scortarne i movimenti in città. I dettagli dei quali rimangono, per ovvie ragioni, riservati.

Tra le altre misure di sicurezza, vietata la presenza di fotografi, telecamere e telefonini durante il concerto, in una sala che può contenere 1200 posti, dove saranno presenti anche le massime autorità cittadine: sindaco, prefetto e questore.

“È la prima volta che un’artista ci chiede di rafforzare in modo così consistente la sicurezza. Vista la situazione, dopo i fatti di Parigi, riteniamo che la richiesta di Dylan sia più che comprensibile”, racconta il direttore artistico del Manzoni, Giorgio Zagnoni.

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