Bologna, grave uomo trasfuso con sangue sbagliato

Un caso di malasanità che può costare molto caro ad un paziente 45 enne, che ora si trova a combattere tra la vita e la morte, con la sua vita attaccata a un filo.

Nella mattinata di venerdì, durante un intervento chirurgico, in un paziente di 45 anni sono state trasfuse per sbaglio due sacche di sangue di gruppo non corrispondente al suo: lo scambio è avvenuto all’ospedale Maggiore di Bologna.

I carabinieri del Nas, su delega della Procura, hanno acquisito le cartelle cliniche e sequestrato le due sacche vuote: è stata aperta un’inchiesta per lesioni colpose, al momento contro ignoti.

Secondo quanto ricostruito, alla base dell’errore ci sarebbe stato uno scambio di sacche per un’omonimia nel cognome. Quando ormai tutto il sangue era stato interamente trasfuso, un operatore sanitario si sarebbe accorto che sulle sacche c’era il cognome corrispondente a quello del paziente, ma un nome proprio diverso.

Al momento del fascicolo se ne occupa il procuratore aggiunto Valter Giovannini, coordinatore del gruppo «Sanità» della Procura di Bologna.

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