Bologna, massacrato perché dice basta schiamazzi notturni

Eleonora Gitto

A Bologna un insegnante è stato picchiato a sangue perché voleva cessassero gli schiamazzi notturni.

Si tratta di un insegnante di 71 anni in pensione, che abita in Via dell’Unione, nella zona universitaria.

Il tutto è accaduto sabato sera, quando l’insegnante, che abita al piano terra, ha rimproverato dei magrebini, pare cinque, che stavano facendo degli schiamazzi.

Per tutta risposta questi si sono scatenati: cinque contro uno e per di più contro un settantenne. Vigliaccheria pura.

Ora i cinque sono attivamente ricercati dalla polizia. Sotto i portici ci sono ancora le macchie di sangue dell’uomo.

A un certo punto sono intervenuti un ragazzo e una ragazza che sono riusciti a interrompere il pestaggio.

I due hanno immediatamente chiamato l’ambulanza e la Polizia. L’uomo ha una ferita sulla fronte e sull’arcata sopraccigliare destra.

Inoltre ha un ematoma sulla nuca e tre costole rotte. Riporta l’uomo: “Mi hanno picchiato senza motivo, avevo solo chiesto a quei ragazzi di abbassare la voce perché era quasi l’una di notte. Ma erano aggressivi, e mi hanno aggredito in modo feroce”.

“Mi hanno dato pugni e calci, anche quando sono caduto a terra. Poi ho perso i sensi e quando mi sono svegliato dopo alcuni minuti, c’erano intorno a me un ragazzo e una ragazza ad aiutarmi”.

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