Brescia invasa dall’onda rosa: erano circa diecimila a correre

Eleonora Gitto

L’onda rosa  invade Brescia: erano circa diecimila a correre.

Un gioco di sport, di festa, di beneficenza, in grande allegria. E fortunatamente il tempo è stato favorevole, nonostante le previsioni alla vigilia non fossero proprio ottimali.

Novemila pettorali consegnati ai partecipanti, maschi e femmine, ma soprattutto femmine.

Alla fine in realtà i partecipanti, fra chi correva, chi camminava e chi si fermava a chiacchierare, erano sicuramente di più, quasi diecimila.

La corsa si conferma come un successo, un appuntamento importante a Brescia, atteso e partecipato.

Migliaia di runners entusiasti che sfilano per le vie della città, coloriti come la primavera incipiente.

Dentro l’onda rosa, ragazze, donne mature, anziane, bambine, anche nei passeggini. Un popolo completo e articolato di visi soddisfatti e allegri.

E alla corsa organizzata dalla Uisp, ormai giunta alla nona edizione, hanno fatto da accompagnamento pure tanti mariti e papà.

L’onda rosa è partita al mattino da Piazza Vittoria, portando con sé magliette, pantaloni, sciarpe, cuffie, palloncini rosa.

Insieme alla corsa molte iniziative a scopo benefico, fra cui spicca quella degli organizzatori che doneranno il ricavato degli introiti per la partecipazione, a progetti per la costruzione di impianti sportivi nelle zone del centro Italia colpite dal terribile sisma.

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