Brindisi, parroco arrestato per violenza sessuale su minore

Storie che purtroppo sempre più spesso si sentono, che riescono ad uscire allo scoperto dopo anni in cui sono state celate per rabbia o vergogna, e che dovrebbero essere punite più duramente, dalla Chiesa stessa ma anche dallo stato.

La squallida vicenda stavolta viene da Brindisi, ed è stata resa nota dalla trasmissione “Le Iene”:  il 15 settembre scorso Giulio Golia, l’inviato della trasmissione televisiva le Iene era andato presso la parrocchia di Santa Lucia, nel centro di Brindisi, per incontrare  don Giampiero Peschiulli, accusato da due ragazzi, all’epoca dei fatti 14 enni, di molestie e abusi di natura sessuale.

L’indagine fu avviata nello scorso autunno, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Giuseppe De Nozza, che dispose una perquisizione nell’abitazione del sacerdote: il prete fu costretto a lasciare la parrocchia e fu minacciato di morte, come lui stesso dichiarò in una denuncia.

Nelle scorse ore, alla fine di una delicata indagine, i carabinieri hanno posto agli arresti domiciliari don Giampiero Peschiulli, il 73enne ex parroco, con l’accusa di violenza sessuale su persone di età inferiore ai 14 anni e abuso di autorità.

Gli episodi su cui si sono focalizzate le indagini sarebbero due, ma ve ne sarebbero altri più datati per cui non è stato possibile procedere. Il provvedimento restrittivo è stato richiesto dal pm Giuseppe De Nozza e disposto dal gip Tea Verderosa, che hanno predisposto il fermo motivandolo con il pericolo di reiterazione dei reati contestati.

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