Caciocavallo impiccato, ecco una gustosa tradizione del sud Italia

Redazione

Fino a qualche anno fa era “relegato” in una zona circoscritta del nostro stivale, nel sud Italia e più precisamente nella provincia di Avellino, ma grazie a numerose sagre e manifestazioni culinarie è diventata una gustosa tradizione ormai sempre più conosciuta.

Di cosa parliamo?

Di una prelibatezza capace di stordire le papille gustative con un sapore unico e deciso, sebbene anche il colesterolo rischia di schizzare alle stelle se se ne abusa: il caciocavallo impiccato.

Il Caciocavallo Impiccato ha un peso tra 1,2 e 2 kg circa, e per i pochi che non lo conoscessero è un formaggio filante che, al calore di una brace, cede al passaggio della lama di un coltello per poi essere spalmato su una fetta di pane abbrustolito.

Alla pasta filata lavorata viene data la classica forma a palloncino con una piccola testa in cima che serve ad “impiccare” il caciocavallo per la stagionatura e poi per cuocerlo o scioglierlo.

Per gustarlo al meglio, il caciocavallo va appeso sulla brace a circa 30 centimetri dalla fonte di calore, deve avere una breve stagionatura e non essere eccessivamente salato.

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