Caffè, un alleato contro l’Alzheimer: cinque tazzine al giorno può prevenirlo

Una buona notizia per i consumatori assidui e costanti di caffè: bere dalle tre alle cinque tazzine al giorno può prevenire il rischio Alzheimer. Lo rivela una ricerca condotta  dall’Institute for Scientific Information on Coffee, un’associazione no profit che studia appositamente gli effetti del caffè sulla salute umana. La caffeina blocca la formazione delle placche amiloidi nel cervello, mentre i polifenoli riducono l’infiammazione.

La caffeina in sostanza ha effetti benefici sulla memoria a lungo termine, riuscendo a rafforzare i ricordi anche a 24 ore di distanza dal suo consumo. Durante i test i volontari hanno assunto 200 mg di caffeina, ed è stato notato che veniva ridotto l’accumulo nel cervello della proteina meta amiloide, che forma le placche amiloidi responsabili dell’avanzamento dell’Alzheimer. Test effettuati sui topi da laboratorio hanno dato esiti molto simili.

Lo conferma anche Iva Holmerova, vice presidente di Alzheimer Europe: “Il declino cognitivo è una caratteristica dell’invecchiamento, e anche se alcuni cambiamenti possono esserci in ciascuno di noi, non vi sono prove che la dieta e lo stile di vita possono essere correlati alla cognizione. In realtà gli studi epidemiologici suggeriscono che alcuni fattori di stile di vita e di elementi nutritivi, tra cui il consumo di caffè e caffeina, possono aiutare a rallentare il declino cognitivo legato all’età”.

 

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