Calcio, giovane portiere si accascia sul campo e muore a 20 anni

Una carriera promettente, ben avviata ad un’età in cui si ha tutta la vita davanti e ancora molto tempo per realizzare i propri sogni, ed in questo caso quello di diventare una stella del panorama calcistico, nazionale e magari anche internazionale.

Ed invece Fabio Zuccheri, 20enne di Crauglio di San Vito al Torre, al suo primo allenamento con i nuovi compagni del Sevegliano, ha gettato la società e il paese nello sconforto, accasciandosi al suolo e morendo, senza che i soccorritori potessero fare nulla per salvarlo.

“Il suo arrivo – ricorda emozionato il presidente dell’Asd Sevegliano, Francesco Vidal – era stato accolto da tutti con piacere, perché ricalcava le orme del papà Aldino e dello zio Giorgio, che avevano vestito la nostra maglia. Purtroppo è stato un passaggio troppo veloce. Ma sono sicuro che il suo ricordo vivrà indelebile nella memoria di tutti”.

Si stringono al dolore della famiglia anche la Sambenedettese e il Teramo, squadre in cui Zuccheri aveva militato in passato. Tantissimi i messaggi di cordoglio e dolore che stanno arrivando, in queste ore, da tanti giocatori e dirigenti di buona parte del mondo calcistico.

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