Call of Duty la storia del gioco preferito dall’Isis

Redazione

Se da un lato nelle ultime settimane si parla dell’ultimo capitolo del famoso videogame Call Of Duty Black Ops III, dall’altra c’è una curiosità legata proprio a tale gioco.

Uscito lo scorso 6 novembre, Call Of Duty Black Ops III sta sbaragliando qualsiasi concorrenza, in cima alle classifiche già da tempo, il punto forte è legato principalmente al magnifico sistema multiplayer, la possibilità di giocare in rete che tra l’altro ha alimentato questa curiosità alquanto singolare.

Si parla molto di Isis e degli estremisti islamici, ebbene le voci che girano in rete sembrano avvalorare la tesi che proprio gli estremisti si allenino anche attraverso il videogioco Call Of Duty in particolar modo il sistema multiplayer in rete, permetterebbe loro di scambiarsi informazioni durante le partite effettuando l’accesso alla modalità chat online.

Insomma i terroristi da un lato giocherebbero allenandosi a Call Of Duty dall’altro utilizzerebbero il sistema della chat online in rete, perché meno soggetta a controlli rispetto alla normale rete internet.

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