Camorra, anche un assessore casertano collaborava coi Casalesi

Un altro duro colpo al Clan camorristico dei Casalesi e ai suoi affiliati: le Forze dell’ordine hanno messo a segno un’altra retata, che toglierà dalle strade non solo i mafiosi veri e propri, ma anche e soprattutto coloro che trincerati dietro al loro buon nome ed ad un lavoro “onesto”, si sono arricchiti per anni con mazzette e appalti truccati.

Nel blitz contro i Casalesi c’è anche la richiesta di arresto per l’onorevole Carlo Sarro, coordinatore provinciale di Forza Italia nel Casertano: le misure sono state notificate dal Ros dei carabinieri nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Napoli sulla corruzione e l’infiltrazione del gruppo dei Casalesi che fa capo a Michele Zagaria nell’amministrazione pubblica del Casertano.

L’accusa è turbata libertà degli incanti in relazione a una gara d’appalto della Gori Spa per lavori a reti fognarie e idriche per un importo stimato in oltre 31,7 milioni di euro.

Oltre a imprenditori fra gli arrestati ci sono anche politici: l’ex sindaco di Caserta, Pio del Gaudio, e gli ex consiglieri regionali della Campania Angelo Polverino e Tommaso Barbato.

“Desta in me sconcerto ed amarezza vedere il mio nome trascinato in una simile situazione avendo improntato, in oltre trent’anni di attività professionale e venti di impegno politico ed istituzionale, tutta la mia azione a principi di correttezza ed onestà. Al fine di prevenire qualsiasi tipo di strumentalizzazione politica, ho rassegnato le dimissioni dalla carica di Commissario liquidatore dell’Ente d’Ambito Sarnese Vesuviano ed ho rimesso al Partito gli incarichi politici da me rivestiti”, la reazione e il commento a caldo di Carlo Sarro.

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