Carlo Di Carlo addio ad un grande del cinema

Classe 1938 e una vita nel cinema e spesa per il cinema, dobbiamo con rammarico dire addio al regista bolognese Carlo di Carlo, scomparso nella mattinata di ieri nella sua casa romana.

Dopo una lotta contro la malattia durata purtroppo meno di un anno, il regista si è spento poche ore dopo che la Cineteca aveva inaugurato la prima retrospettiva integrale della sua lunga carriera come cineasta, a partire dai documentari realizzati insieme a Roberto Roversi fino alle opere più recenti, passando per le pellicole di finzione.

Di Carlo esordì nel 1961 con il documentario dedicato alla strage fascista nell’Appennino Emiliano “La menzogna di Marzabotto”. Nel 1962 diventò aiuto regista di Pier Paolo Pasolini per “Mamma Roma” con cui continuò a collaborare per “La Ricotta” e “La Rabbia”. Legame consolidato nel tempo con la realizzazione di alcuni documentari sul territorio bolognese, fino al documentario “Un film per Monte Sole”, prodotto dalla Provincia con il concorso di RaiUno nel 1994.

Carlo di Carlo è stato collaboratore e studioso di Antonioni ed anche titolare d’una filmografia che allinea audaci esperimenti intorno a Beckett, Calvino, Onetti, alla ricerca linguistica di tanti documentari, resa più affilata dalla sua abilità di narratore visivo.

La Cineteca di Bologna ha acquisito recentemente il Fondo Carlo di Carlo, di carte, sceneggiature, fotografie che ripercorrono l’attività del regista e le collaborazioni con altri importanti cineasti.

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