Caso Varoufakis, Rai: niente più compensi ai politici

Eleonora Gitto

Caso Varoufakis, in Rai la decisione è “niente più compensi ai politici”.

L’ex ministro Varoufakis, il vanesio luogotenente di Alexis Tsipras, aveva percepito ben 24.000 euro per partecipare ala trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa” per una ventina di minuti.

E il bello è che l’uomo dell’ultrasinistra, o quasi, non si è nemmeno vergognato di prendere tutti quei soldi, né ha inteso restituirne nemmeno una parte.

Alla faccia del tutore delle fasce deboli, del Robin Hood dell’equità, e quant’altro di demagogico si possa inventare un personaggio che poi, alla prova dei fatti, si dimostra anche peggiore di certi uomini di destra.

Ma a sbagliare è anche la Rai, nel vietare i compensi ai politici. E Perché mai? Perché un politico non dovrebbe prendere 24.000 euro e un medico o uno scrittore o un giornalista sì?

Pura demagogia. Pura operazione di facciata per gli assetati del sangue dei politici.

Il problema vero è che non si devono pagare né trentamila, né ventimila, né diecimila euro in assoluto. Punto.

E’ sempre uno scandalo, chiunque sia la presenza televisiva. Anche perché il canone Rai ora lo paghiamo davvero tutti. O no? E non si può pagare un canone per finanziare certe cose indegne.

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