Charlie Hebdo, la brutta vignetta sul piccolo Aylan Kurdi

Eleonora Gitto

Nuova vignetta di Charlie Hebdo, la famosa rivista satirica parigina, stavolta sui migranti con richiamo al piccolo Aylan Kurdi ritrovato morto sulla spiaggia.

Invece di attaccare frontalmente l’Islam, in questo giro il sarcasmo è rivolto al cristianesimo. I

l che non è male, intendiamoci, anche per una sorta di par condicio. Le grandi religioni monoteiste meritano questo e altro.

Sennonché la vignetta è brutta e decisamente sgradevole perché, purtroppo, prende spunto dalla tragedia immane dei migranti, con uno sguardo particolare alla triste vicenda del piccolo Aylan Kurdi, che è diventato il simbolo stesso della tragedia.

La vignetta è composta dallo scritto “La prova che l’Europa è cristiana”, e vicino si vede un Cristo che cammina sulle acque e accanto un bimbo con i pantaloncini corti a faccia in giù nell’acqua con su scritto: “I cristiani camminano sulle acque, i bambini musulmani affogano”.

A firmare la vignetta, visibilmente brutta, è Riss, che è al momento il direttore della testata, dopo la tragica morte del vecchio responsabile Charb.

Tutto questo a otto mesi da uno degli attentati terroristici più terribili avvenuti in Francia, per l’appunto quello del giornale Charlie Hebdo, ad opera di una serie di fanatici e criminali integralisti islamici.

Forse a volte anche la satira più feroce dovrebbe interrogarsi maggiormente sul proprio ruolo e sulle proprie finalità.

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