Charlie Sheen, continuano i guai per il divo sieropositivo

Probabilmente, come lui stesso temeva, la rivelazione pubblica della sua sieropositività è stata la condanna definitiva per la sua carriera, già obiettivamente in declino data la sua smodata passione per donne, droga ed alcol.

Decine di donne minacciano cause milionarie temendo di essere state infettate, ma non sono certo gli unici problemi che l’ex play boy di Hollywood sta affrontando in questi giorni.

Secondo quanto riferisce il portale radaronline.com, per evitare la diffusione di almeno cinque “filmini” hot, con protagonisti lo stesso Sheen e, in ordine sparso, donne, uomini e persino un transessuale, il cinquantenne interprete di “Platoon” sarebbe stato costretto a sborsare ben 10 milioni di dollari. Soldi che non sarebbero stati corrisposti ai presunti estorsori solo in cambio del silenzio sul suo contagio da HIV: “queste persone – ha spiegato un insider al sito web americano – avevano capito che Charlie avrebbe pagato molto di più di qualsiasi tabloid per assicurarsi che i sextape venissero distrutti”.

E in più l’attore starebbe per perdere un ingaggio importantissimo: Sheen rischia di vedersi stracciare il contratto come testimonial nello spot della Fiat. Lo spot, che circola da qualche giorno, avrebbe dovuto essere presentato al prestigioso Salone dell’auto di Los Angeles, ma poi non se n’è più fatto nulla e senza motivazioni ufficiali la proiezione è saltata.

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