Chikungunya, il virus arriva anche in altre Regioni: OMS in allerta

Eleonora Gitto

Nel Lazio sono saliti a 64 i contagiati dal virus Chikungunya ma si stanno registrando casi anche in altre Regioni tanto che la OMS ha espresso preoccupazioni e invita i turisti che vogliono venire in Italia a difendersi dalle zanzare.

La veloce e crescente diffusione del virus, inevitabilmente, ha fatto scattare l’allarme anche nell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS che sul suo sito ufficiale scrive: “La zanzara tigre è ormai stanziale nel bacino del Mediterraneo, ha dimostrato la capacità di sostenere focolai di Chikungunya in passato, e l’area in cui si sono verificati i casi è densamente popolata e turistica, soprattutto nei mesi estivi”.

Perciò ai turisti che desiderano visitare il Belpaese si consiglia di indossare abiti di colori chiari che coprano la maggior parte del corpo, e di utilizzare i repellenti.

Poi, però, gli esperti si affrettano anche a dire che il virus non è pericoloso, ossia non è mortale per l’adulto, ma è molto fastidioso. Infatti, porta febbre alta e dolori alle giunture, più forti di quelli provocati da un virus influenzale. A volte è presente anche un rash cutaneo.

Per curare l’infezione da Chikungunya non esistono terapie particolari, e di solito si risolvono spontaneamente in pochi giorni, anche se i dolori articolari possono durare anche molto più a lungo.

In casi molto rari si possono verificare emorragie ma forma molto meno grave che nella febbre Dengue, trasmessa anch’essa dalle zanzare. Perciò, la prevenzione migliore è cercare di evitare le punture di zanzara.

Intanto il virus Chikungunya, dopo il Lazio, si è fatto vedere anche in Emilia Romagna, in particolare in provincia di Modena, dove il Comune si è affrettato a provvedere alla disinfestazione.

Anche Lombardia nel Comune di Curtatone, nel Mantovano, c’è stato un caso di Chikungunya ma non c’è nessun focolaio in atto.

La tredicenne contagiata probabilmente è stata punta dalla zanzara tigre durante una vacanza con la famiglia nel Sud Est Asiatico.

In ogni caso dopo il suo ricovero, il Comune ha disinfestato nel raggio di 200 metri dalla sua abitazione. L’Avis provinciale ha fatto sapere che, comunque, nel Mantovano non ci sono problemi di donazioni.

Anche nelle Marche si è registrato un caso. Si tratta di un 65enne di Castelplanio, provincia di Ancona, che ha trascorso parte delle vacanze estive nel Lazio, proprio nelle aree interessate dal focolaio. Il signore ora sta bene ed è stato già dimesso dall’Ospedale.

L’emergenza rimane nel Lazio in cui la Regione ha chiesto ai Comuni di “intensificare l’azione di contrasto ai vettori”, cioè alle zanzare, convocando per lunedì i rappresentanti del Campidoglio, e dei Comuni di Anzio e di Latina.

Durante l’incontro le amministrazioni dovranno riferire su come sono state svolte fino adesso le disinfestazioni. Alla riunione parteciperà anche l’Istituto Superiore di Sanità invitata alla Regione “per verificare le metodologie finora adottate”.

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