Corte Costituzionale: bocciato referendum indipendentista veneto

Eleonora Gitto

La Corte Costituzionale ha bocciato il referendum indipendentista veneto.

L’organo deputato al vaglio della legittimità costituzionale delle leggi, ha giudicato illegittima la norma regionale del Veneto finalizzata alla consultazione referendaria dei cittadini sull’indipendenza.

Il Presidente Luca Zaia non ci sta, e tenta di recuperare con qualche espediente e un po’ di malizia. Ad esempio dicendo che “non è stata abbassata la guardia ed è stata affidata a un pool di costituzionalisti la valutazione e lo studio di nuove azioni”.

Ma c’è poco da fare. La Corte Costituzionale ha ordinato che siano restituiti i soldi ai cittadini che hanno fatto donazioni per sostenere l’insostenibile referendum.

Tra l’altro, il flop era stato pressoché completo, perché a fronte di 5 milioni di abitanti della Regione Veneto, le donazioni erano state poco più di mille.

Misero risultato e sostanziale disinteresse da parte dei cittadini, checché ne dica la Lega, il partito alfiere delle secessioni, le quali negli ultimi anni hanno perso vigore sciogliendosi come neve al sole.

Perciò non c’è da preoccuparsi troppo. I cittadini veneti resteranno italiani, i leghisti continueranno le loro battaglie contro i mulini a vento, e il Presidente Zaia continuerà a fare, purtroppo per lui, solo il presidente di una Regione. E amen.

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