Dalla Liguria fino al sud, si muore per il troppo caldo

Se troppo spesso i servizi dei telegiornali e gli articoli sui giornali appaiono fin troppo sensazionalistici, invitando a stare attenti al caldo divenuto insopportabile nelle ultime settimane, in tutta la penisola. È indubbio che se non si presta la dovuta attenzione, queste temperature altissime possono arrivare persino a uccidere.

Tanti i casi, segnalati da nord a sud, di persone che sono addirittura morte a causa del caldo, che gli ha provocato malori a cui non sono riusciti a trovare scampo.

Una milanese di 85 anni è morta nella giornata di ieri intorno alle 12 a Marinella di Sarzana (La Spezia) al bagno Tritone: camminava in riva al mare quando si è sentita male. Un’altra anziana, anche lei colta da malore, è morta in mare a Spotorno (Savona), ai bagni Premuda, intorno alle 13. Sono 7 i morti per malori in spiaggia dovuti al caldo in Liguria negli ultimi giorni.

Se queste due anziane sono morte al mare, si muore anche al lavoro, con gli sforzi fisici che di certo aggravano gli effetti del caldo che si avvicina ai 40 gradi. La cgil racconta ad esempio della morte di un bracciante sudanese, morto mentre raccoglieva pomodori per meno di due euro a cassa, e di un operaio di 59 anni, deceduto mentre ristrutturava un’abitazione.

E nei prossimi giorni sarà ancora peggio. Tra oggi e domani ci sarà il picco delle temperature dovute a un’ondata di caldo scatenata dall’anticiclone nordafricano denominato Acheronte, che continuerà a richiamare sull’Italia correnti tropicali di origine sahariana, capaci di spingere le temperature fin quasi a 40 gradi.

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