Def approvato dal Cdm, per Renzi l’Italia riparte
Def approvato dal Cdm, per Renzi l’Italia riparte

“L’Italia riparte, nel 2015 crescita +0,%”, questo ha detto il Premier Renzi subito dopo l’approvazione del Def da parte del Consiglio dei Ministri. 

E’ stato approvato, dunque, il Documento di Economia e Finanza (Def). Un documento, spiega Renzi che “non può che fotografare lo stato dell’arte, cioè una crescita più alta, +0,9%” per il 2015.

E se “nel 2015 abbiamo svoltato, nel 2016 acceleriamo”. E sugli investimenti “non useremo tutto lo spazio UE ma solo lo 0,3%”.

“Si aspettavano un dato più basso della nostra crescita ma oggi molti indicatori dicono che l’Italia è ripartita”, aggiunge poi il Premier Matteo Renzi che spiega, inoltre, che lo spazio di flessibilità per le riforme sarà dello 0,5%.

A questo, sempre per il Premier, va aggiunto lo spazio per gli investimenti, un altro 0,5%, che però “non useremo tutto, ma solo per uno 0,3”.

Per quanto riguarda il Pil, nella Nota di aggiornamento del Def si afferma che il rapporto debito/Pil si attesterà nel 2015 al 132,8% e nel 2016 scenderà al 131,4%. In pratica il Pil sarà per la prima volta in calo dal 2007.

Le stime, rispetto al mese di aprile, sono entrambe al rialzo. Infatti, si erano attestate a 132,5% nel 2015 e a 130,9% nel 2016.

Il 2016 si chiuderà con una crescita del Pil dell’1,6% e un rapporto deficit/Pil programmatico del 2,2%. Sempre nel mese di aprile le stime davano una crescita dell’1,4% e un deficit/Pil programmatico dell’1,8%.

“Avanti così, bene percorso aggiustamento strutturale”- dichiara soddisfatto il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan.

“Il profilo di finanza pubblica – continua il ministro – permetterà di rispettare la regola del debito. Siamo all’interno delle regole anche per quanto riguarda il debito quello che conta è il percorso di aggiustamento strutturale”.

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