Delrio, il sud crescerà del 3%

Ci sono voluti i dati Svizem per riaccendere una discussione e riaprire una problematica, se non vecchia come il mondo, almeno risalente all’Unità D’Italia: improvvisamente ci si è resi conto che il Sud è molto più arretrato rispetto al resto della penisola ed urge quindi far qualcosa.

Se per Matteo Renzi la problematica verrà prontamente risolta a settembre, post vacanze estive,  il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio in un’intervista a Repubblica annuncia che “in 20 mesi sbloccheremo opere per un punto di pil, almeno 15-16 miliardi in tutta Italia. E se il Sud sarà capace di far fruttare vecchi e nuovi fondi europei crescerà del 2,5-3%”.

“Rafforzeremo i collegamenti tra porti, strade e ferrovie, faremo molta cura del ferro, specie nelle tratte di Calabria, Sicilia e Sardegna”, ha spiegato. “E poi la cura dell’acqua”, ha aggiunto Delrio, “sbloccando i 5 miliardi di investimenti fermi nei porti. Dal 10 agosto, ad esempio, partiranno dieci coppie di treni alla settimana carichi di merci arrivate dal mare, dal porto di Gioia Tauro al grande interporto campano di Marcianise”.

Il Ministro ci tiene poi a tranquillizzare quanti dubitano, precisando che non c’è nessun rinvio sul Masterplan, confermando inoltre che verrà presentato al rientro dalla pausa estiva: «Agli scettici dico: i piani sono sulla scrivania del governo. Renzi è stato il primo premier fisicamente presente nelle aree di crisi del Sud ogni tre mesi. Nel 2014 abbiamo chiuso l’accordo con l’Europa per oltre 50 miliardi di fondi europei, fatto la programmazione, messo in piedi l’Agenzia per la coesione».

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