Denti bianchi, cresce esponenzialmente la spesa

Nelle ultime settimane si fa tanto discutere sui dati ufficiali che riguardano gli italiani e il “colore” dei loro denti, naturalmente quello che tutti noi vorremmo è una dentatura perfetta ma soprattutto bianchissima, questo sembra preoccupare di più almeno metà degli italiani.

Bevande gassate, alcolici, fumo, cibi spazzatura, la poca accortezza nello spazzolarli bene dopo ogni pasto: purtroppo ben pochi possono dire di avere denti sani e bianchissimi al naturale, ma questo non vuol dire certo che non si senta il desiderio di poter sfoggiare un sorriso splendente in ogni occasione.

Ecco allora che sempre più persone scelgono di ricorrere a diversi metodi per migliorare la propria dentatura, con un aumento esponenziale della spesa, come certificano gli ultimi dati emersi.

Secondo i recenti dati diffusi dall’Italian Dental Journal il 50% degli italiani è insoddisfatto del colore dei propri denti, e ormai un terzo degli interventi odontoiatrici estetici effettuati serve ad intervenire su macchie o sul colore dei denti che rovinano l’aspetto estetico delle persone che si rivolgono ad un professionista.

Molto popolare negli ultimi anni sembra essere lo sbiancamento dei denti, che da diversi anni a questa parte sta registrando una crescita importante anche in Italia, confermandosi un business miliardario che spinge migliaia di italiani a spendere cifre sempre più consistenti per migliorare il proprio sorriso.

Nel dettaglio, gli italiani che vogliono denti bianchissimi sono 120.000 e il mercato è in crescita del 15% ogni anno: un business da 30 milioni di euro a cui si aggiunge il miliardo di euro speso per dentifrici, gel, strisce, collutori e altri schiarenti ‘fai da te’ usati da un italiano su due.

Attenzione però a non rivolgersi mai a centri poco qualificati, ma solo a specialisti qualificati, che costano di più ma garantiscono la piena sicurezza delle tecniche utilizzate.

Ricordiamo ad esempio che la normativa ISO 28399/2011 stabilisce che gli sbiancanti non devono avere un pH minore di 4 e i più recenti studi mostrano che sbiancanti con pH inferiore a 5,5, cioè con pH acido, possono intaccare la parte dura del dente che si degrada e porta via lo smalto. Vietato inoltre intervenire sugli under 18, a meno che non ci siano particolari condizioni cliniche.

Attenzione infine a non lavare i denti con il bicarbonato, perché danneggia la struttura dei denti con l’abrasione chimica o meccanica: magari sbianca un po’ il dente ma indebolisce lo smalto e non solo.

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