Dopo due anni di assenza, Max Gazzè torna con Maximilian

A due anni esatti dal suo ultimo lavoro discografico, quel “Sotto casa” che tanto è piaciuto ai fans che lo hanno seguito in tour, Max Gazzè torna oggi con “Maximilian”, che è stato anticipato dal singolo “La vita com’è”, che ha già superato i due milioni di visualizzazioni su Youtube.

Per risalire al perché della scelta di un tale titolo, l’artista spiega che stava “sperimentando nuovi strumenti e creando suoni diversi. Poi mi è apparso “Maximilian”, un uomo ne’ del passato ne’ del futuro, ma di un presente diverso, di un’altra dimensione. Il nuovo disco doveva essere un progetto sperimentale, poi sono arrivate le canzoni. Mi piace molto così com’è, un quadro con tanti colori, eterogeneo”.

E ancora: “In realtà questo era un progetto che avevo in cantiere già da molto tempo, e doveva essere il mio side project elettronico; poi ho visto nel cassetto 28 canzoni e mi sono detto ‘devo lavorarci prima che sia troppo tardi’. Ne ho scelte dieci per il disco. Ho creato un equilibrio tra i pezzi più pop, quelli più ricercati, quelli più progressive, che al di là del filo conduttore, che non c’è, avessero un senso”.

Un viaggio siderale che parte dall’amore “metafisico tra un padre e un figlio” di Mille volte ancora e che si chiude con il volo dell’anima di Verso un altro immenso cielo. Nel mezzo tutto lo spettro di sentimenti umani, dal rapporto di coppia all’indifferenza verso gli altri, a cui Gazzè si avvicina con la consueta ironia.

Dieci tracce che nascono dalla #sperimentazione, scritti con il fratello #FrancescoGazzè e altri autori che compaiono per la prima volta.  Il disco è stato registrato e mixato a Roma (da Gianluca Vaccaro al Terminal 2 studio) e masterizzato a New York da Chris Gehringer, presso lo Sterling Sound.

Next Post

Dopo il successo in Australia, arriva nei cinema italiani Giotto l’amico dei pinguini

Il botteghino italiano degli ultimi mesi parla chiaro: dopo anni di sofferenza e crisi profonda, non ancora del tutto superata, gli italiani almeno al cinema hanno bisogno di riscoprire i valori che si sono persi, quei grandi sentimenti che riportano in auge il mito mai sopito degli italiani “brava gente”, […]