“E’ arrivata mia figlia”, ecco le dichiarazioni della regista Anna Muylaert

Redazione

“Ho iniziato a lavorare sull’idea di questo film 20 anni fa, quando è nato mio figlio. Volevo già affrontare questi temi, tanto che il primo titolo che gli avevo dato era La porta della cucina, però aveva più una connotazione di realismo magico e mi sono resa conto che per me sarebbe stato difficile realizzarlo, perciò mi sono dedicata a film minori, ho fatto altre cose e 8 anni fa ho ripreso in mano questa sceneggiatura e l’ho un po’ semplificata. A quel punto è entrata la figura di Jessica, che nella prima versione era la tipica figlia della donna di servizio che arriva a San Paolo per fare la manicure”.

“Dopo Lula è cambiata la società brasiliana e dunque non mi piaceva questo cliché che non rispecchiava più la realtà e non volevo nemmeno il classico happy ending. Alla fine l’idea che la ragazza venisse a San Paolo per studiare architettura mi è venuta sei mesi prima dell’inizio delle riprese e per me è stata una svolta sia a livello drammaturgico sia per la sua aderenza alle politiche sociali del paese”.

Sono state queste le parole pronunciate dalla regista e sceneggiatrice brasiliana Anna Muylaert, regista del nuovo film del 2015 intitolato “E’ arrivata mia figlia”, pellicola che arriverà nelle sale cinematografiche proprio oggi, 4 giugno 2015. Nella pellicola sono presenti artisti come Regina Casé, Michel Joelsas, Camila Márdila e, il film, affronta temi molto profondi come il conflitto sociale, l’identità, i diritti dei lavoratori e lo fa usando toni leggeri.

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