Ebola, arrivato in Italia il primo medico contagiato dal virus

Il primo contagiato italiano di ebola è atterrato a Roma martedì all’aeroporto di Pratica di Mare, dopodiché è stato trasferito all’ospedale Spallanzani nella capitale. L’uomo è un medico volontario 50enne, che ha contratto il virus in Sierra Leone dove era in missione. Sarà sottoposto alla cura dello ZMapp, ritenuto un sistema efficace contro il virus ebola. Nonostante la febbre a 39, i medici che lo hanno in cura parlando di una persona cosciente, collaborativa e vigile.

L’uomo è tenuto sotto osservazione da uno staff di 30 persone, 15 medici e 15 infermieri che si alternano in base a dei turni.  Adriano De Iuliis, infermiere e segretario aziendale del sindacato infermieristico Nursind, rivela che c’è un po’ di tensione all’interno dell’ospedale poiché è il primo caso ufficiale di ebola in Italia.

Tuttavia il reparto è abituato ad affrontare malattie contagiose ed infettive quali Hiv, tubercolosi e meningite, quindi l’intero staff medico è altamente qualificato per affrontare questa situazione. Ovviamente l’attenzione dell’opinione pubblica è massima e anche la pressione dei media è altissima.

Lo stesso personale medico, e finanche gli addetti delle pulizie, non sono preoccupati perché sono stati addestrati a queste emergenze. Inoltre il paziente è totalmente isolato dagli altri, quindi è impossibile che possa venire a contatto con qualcuno.

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