Egitto, 12 turisti uccisi per errore

Eleonora Gitto

In Egitto 12 turisti uccisi per errore, scambiati per membri dell’Isis.

I turisti stavano viaggiando su quattro Jeep nel deserto egiziano, al confine con la Libia.

Sono stati improvvisamente attaccati dalle forze di sicurezza egiziane, che erano impegnate proprio in quelle zone in un’operazione di antiterrorismo.

Nel comunicato del governo egiziano si legge che “agenti di polizia e soldati erano impegnati in un’operazione congiunta mentre erano sule tracce di elementi terroristici nella zona di Al-Wahat. Si sono imbattuti per errore in quattro fuoristrada appartenenti a dei turisti messicani in viaggio in una zona proibita, senza autorizzazione”.

Pare che a fare fuoco sui fuoristrada siano stati contemporaneamente un elicottero e un aereo, mentre il convoglio, secondo alcune testimonianze, era fermo per una sosta.

Sembra che in un ospedale del Cairo siano attualmente ricoverati sette messicani, di cui due pure con cittadinanza americana.

Fra le 12 persone uccise otto erano messicane, quattro di nazionalità egiziana. I superstiti raccontano che non si sapeva che il transito in quella zona era interdetto.

Fatto sta che comunque andare in vacanza in quelle zone comporta comunque un rischio notevole, e questo lo sanno tutti, indipendentemente dall’interdizione o meno di alcune zone.

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