Elena Ceste chiesti dal pm 30 anni per il marito

Un omicidio che ha tenuta viva l’attenzione pubblica in tutti questi mesi: la 37enne di Torino, Elena Ceste, madre di quattro figli, scomparve dalla sua casa di Costigliole d’Asti il 24 gennaio 2014 e i suoi resti vennero trovati non lontano in un canale di scolo nelle campagne di Isola d’Asti, il 20 ottobre dello stesso anno.

L’esecutore sarebbe nientemeno che suo marito,  Michele Buoninconti, accusato di omicidio volontario e di occultamento di cadavere: con queste accuse il pm di Asti Laura Deodato al processo con il rito abbreviato ha chiesto 30 anni di reclusione.

In aula, anche i genitori di Elena, Franco e Rita, che attualmente si occupano dei quattro figli della coppia: il vigile del fuoco è rimasto impassabile davanti alla richiesta del Pm arrivata dopo quattro ore di requisitoria in cui quest’ultima ha ripercorso la storia del delitto.

Secondo l’ipotesi accusatoria, Buoninconti avrebbe ucciso Elena Ceste in un arco di tempo molto ristretto, pochi minuti, la mattina della sua scomparsa, mettendo in atto “un’aggressione violentissima”.

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