Eleonora Brigliadori ribatte: montate tutto ad arte per screditare

Redazione

Abbiamo già parlato del servizio, ormai sulla bocca di tutti, mandato in onda proprio in queste ore dal programma televisivo delle Iene.

L’argomento trattato era legato all’ex presentatrice e attrice Eleonora Brigliadori, paladina della medicina e di cure alternative anche per malattie gravi quanto il tumore, Le Iene hanno mostrato una donna molto convinta che ha le sue certezze.

Nonostante sia stata contestata per aver seguito e diciamo “sponsorizzato” il metodo Hamer, la Brigliadori ha comunque numerosi seguaci che l’hanno difesa sulle pagine dei social, criticando aspramente il servizio mandato in onda dalle Iene.

All’indomani del servizio di Italia 1, Eleonora Brigliadori però ha voluto chiarire la sua posizione e difendersi, giudicando il programma come “immondo” la sua speranza viene racchiusa in poche parole: “Mi auguro che chiuda presto, Si registra e si monta quello che fa comodo per cercare di distruggere una persona nella sua integrità”.

La Brigliadori ha affidato la sua risposta ufficiale al profilo Facebook sul quale ha scritto:

È facile far credere quello che si vuole quando si ha il coltello dalla parte del manico si registra e si monta quello che fa comodo per cercare di distruggere una persona nella sua integrità innanzitutto bisogna scindere ciò che io stavo facendo durante un seminario di euritmia dedicato a San Michele da tutta la questione del Cancro invece questi signori delle Iene nonostante la diffida hanno voluto confondere e far credere alla gente che questa avesse a che fare con la guarigione cosa che è falsa quindi mi hanno usato in un ruolo pedagogico attraverso l’insegnamento di un’arte come l’euritmia per fare cosa? Per far parlare quattro povere disgraziate che hanno subito dei danni micidiali dalla chemioterapia sono quelli loro professori sono quelli gli strumenti potrei portarmi altre 100 di persone che sono guarite senza chemio ma non era quello un convegno sulla chemioterapia era tutto un agguato un modo di agire proditorio e i danni che loro stanno provocando in questa pagina pulita e consacrata all’informazione scientifico-spirituale, verranno perseguiti a norma di legge, perché esiste ancora in Italia la libertà di espressione e io rivendicherò questa, fino all’ultimo istante della mia vita e dal momento che non sono morta con la chemioterapia a 36 anni, e il Signore mi conserva in salute e ben desta, vi assicuro che non abdicherò mai alla mia libertà e alla mia capacità di vedere chiaro oltre le illusioni della televisione e dei poteri economici che oggi ci governano che conosco molto molto bene”.

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