Emanuela Orlandi di chi erano quelle ossa?

Un mistero che perdura esattamente dal 22 giugno 1983: quella maledetta sera una ragazza di 15 anni spariva nel nulla dando vita a uno dei misteri più oscuri della storia italiana.

Lo Stato Vaticano, l’Istituto per le Opere di Religione (Ior), la Banda della Magliana, il Banco Ambrosiano, Mehmet Ali Ağca (il criminale turco responsabile dell’attentato del 1981 a Giovanni Paolo II), il governo italiano e persino i servizi segreti di diversi paesi negli anni sono stati coinvolti nelle indagini per la scomparsa di Emanuela Orlandi, ma ad oggi non si sa nulla, e non si ha neppure la certezza della sua morte.

Una ventina di giorni fa sono stati ritrovati dei resti di ossa in una dependance della Nunziatura Apostolica di via Po, a Roma: in molti hanno pensato che potrebbero essere di Emanuela, ma a quanto pare le prime indagini lo smentiscono.

Secondo i primi rilievi, infatti, le ossa trovate a fine ottobre sembrano risalire a un periodo precedente al 1983. Addirittura c’è un’ipotesi che collocherebbe i resti a più di un secolo fa.

Per risolvere però del tutto il giallo bisognerà attendere gli ulteriori accertamenti e i confronti con le tracce di Dna.

Angela Sorrentino

Laureanda, content writer professionista, in attesa di patentino giornalista pubblicista, si occupa principalmente di contenuti legati alla sanità italiana e alla tecnologia.

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