Emilio Fede rinviato a giudizio per falsi foto ricatti hot

Non c’è pace per Emilio Fede, che dopo essere stata licenziato dal suo pluriennale incarico come direttore del Tg Quattro, continua a fomentare le polemiche con le sue discutibili dichiarazioni ed è costretto a fronteggiare non pochi problemi giudiziari.

Fede infatti è stato appena rinviato a giudizio per la vicenda di fotomontaggi hot e presunti ricatti ai vertici di Mediaset, quando l’allora direttore venne licenziato dal Tg4: lo ha deciso il gup di Milano Elisabetta Meyer fissando la prima udienza il 2 febbraio 2016 davanti alla sesta sezione penale.

Emilio Fede è accusato di aver dato mandato nel 2012 a Ferri e a due donne, Maria Madeo e Michela Faioni (hanno patteggiato oggi 2 anni e 4 mesi), di assemblare dei fotomontaggi falsi e compromettenti che ritraevano il direttore dell’informazione di Mediaset, Mauro Crippa, parte offesa nel procedimento (non si è costituito parte civile) così come Fedele Confalonieri. Fotomontaggi che, secondo il pm di Milano Silvia Perrucci, titolare dell’inchiesta, sarebbero serviti per costringere Mediaset a sottoscrivere un accordo transattivo più favorevole a Fede rispetto alle condizioni del licenziamento.

La difesa dell’ex direttore del Tg4, rappresentata dagli avvocati Maurizio Paniz e Giuseppe Lucibello, aveva sollevato un’eccezione di incompetenza territoriale a favore di Monza per il reato di violenza privata nei confronti di Ferri e chiesto il proscioglimento dall’estorsione. Ma il gup, come visto, l’ha respinta e ha mandato a giudizio l’ex direttore.

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