Facebook, bloccato il sito russo RT: errore o censura?

Eleonora Gitto

Facebook ha bloccato il sito di news russo RT, Russia Today.

Da Palo Alto fanno sapere che si è trattato di un errore, ma sono tanti i sospetti di censura che aleggiano sul social di Zuckerberg.

Il blocco del sito Russia Today è stato temporaneo, ma tanto è bastato per impedirgli di condividere il live streaming e le nuove news inerenti all’imminente insediamento di Donald Trump.

RT si è fatto la nomea di essere lo sponsor in lingua inglese del governo russo.

Il suo canale satellitare è diffuso a livello mondiale, ed è stato il primo tra i canali televisivi della Russia completamente in digitale, finanziato dall’agenzia statale RIA Novosti.

Facebook ha voluto davvero censurare il sito? Sembrerebbe proprio di no.

Pare che tutto abbia avuto origine da una controversia sul copyright.

I media russi, infatti, il 18 gennaio per trasmettere la diretta della conferenza d’addio di Barack Obama si sarebbero serviti di un flusso streaming pirata.

RT, ovviamente nega e si difende affermando che era legittimato a trasmettere il video in questione.

Indipendentemente dalla diatriba, RT ha scattato uno screenshot in cui si vede che il blocco dell’account non sarebbe stato permanente ma sarebbe durato sino a sabato 21 gennaio alle ore 2:35 ET (10:55PM ora di Mosca).

Sino allora RT non avrebbe potuto pubblicare foto, link, testi e video anche se la Pagina non era stata oscurata.

Il blocco operato da Facebook, dunque, per RT non può essere riconducibile a un atto di censura ma piuttosto a una decisione automatica del bot della piattaforma che avrebbe “penalizzato” l’account di RT per l’infrazione di copyright.

RT non ha perso tempo a parlare di cospirazione, ipotizzando che sia stato lo stesso Dipartimento di Stato degli Stati Uniti a “imboccare” il social network per fargli prendere questa iniziativa.

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