Facebook, lo stop ai fake del Garante della Privacy

Eleonora Gitto

Facebook dovrà attrezzarsi per proteggere gli utenti dai fake, l’imposizione arriva dal Garante della Privacy italiano.

Era ora che si prendessero provvedimenti contro gli account falsi, conosciuti in Rete come “fake”.

L’esatta definizione di “fake” è: “Utente di un newsgroup, di un forum o di una chat, che falsifica la propria identità mentendo sulla propria condizione, sulle proprie competenze professionali, sulle proprie idee politiche o religiose, oppure assumendo il nickname di un altro utente allo scopo di danneggiarne la reputazione o di ottenere qualche vantaggio”.

La prima pronuncia del Garante della Privacy italiano contro i fake di Facebook, impone al social network blu di proteggere gli utenti e fornire loro tutti i dati degli account falsi che nati con l’intento di infastidirli o arrecare loro danno.

Un fake, infatti, apre un account con il nome e la foto del soggetto preso di mira e poi invia a suo nome video porno o frasi sconce al solo scopo di infangarne la reputazione.

In molti casi un fake non disdegna di minacciare, molestare e anche di estorcere denaro,

Il Garante della Privacy italiano ha deciso che è ora di smetterla, perciò Facebook deve fornire all’utente, molestato, minacciato o in qualche modo leso nei propri diritti, tutte le informazioni utili a sporgere querela alle autorità competenti onde individuare e punire il colpevole che si macchia di questi crimini.

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