Favara, cade una parte del soffitto e ferisce alunno disabile

La riforma della Buona scuola punta tutto sul riformare le materie di studio, le competenze di presidi e insegnanti e i programmi ministeriali, ma la buona scuola, quella vera, non dovrebbe partire dal garantire agli studenti dei luoghi sicuri dove poter svolgere le lezioni?

In molte città italiane gli studenti sono costretti a frequentare scuole al limite dell’agibilità, con aule poco organizzate, poco funzionali, e spesso anche pericolanti.

A conferma l’episodio gravissimo avvenuto a Favara, in provincia di Agrigento: un bambino disabile e la sua insegnante di sostegno sono rimasti leggermente feriti dopo essere stati colpiti da alcuni calcinacci in un’aula della scuola Don Bosco di via Delle Grazie.

Il piccolo è un romeno di 11 anni che frequenta la quinta elementare. L’insegnante di sostegno si trova ricoverata in osservazione, mentre l’alunno è stato visitato e già dimesso.

Oltre allo spavento di bambini e insegnanti, non sono mancati momenti di tensione. C’è stato un diverbio tra il sindaco Manganella e una troupe televisiva regionale.

«Quello che è accaduto è strano. Ed è stato accertato anche dai responsabili dell’ufficio tecnico che il tetto di quella classe, al primo piano dello stabile, fosse in perfette condizioni, a differenza di altre aule dove si notano invece vecchi segni di infiltrazione d’acqua» ha detto il primo cittadino.

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