Fisco, impossibile tagliare l’Iva sugli assorbenti
Fisco impossibile tagliare Iva sugli assorbenti

Da anni, soprattutto in rete, viaggia una protesta che coinvolge tutte le donne italiche, che si chiedono all’unisono: perché applicare il massimo della tassazione Iva sugli assorbenti?

Del resto non si tratta di beni di lusso o di cui esiste una facile alternativa, per cui è possibile non acquistarli, e quindi perché far lievitare così i prezzi?

La protesta è arrivata fino alla Camera, dove appunto era arrivato un emendamento, ma purtroppo ha ricevuto una sonora bocciatura.

Nello specifico, l’ultimo stop alla misura, approdata come emendamento Pd alla proposta di legge sulle semplificazioni fiscali, sottoscritto dalle opposizioni, è arrivata dall’aula della Camera che ha respinto la norma, dopo un rinvio e lunga discussione, con 253 voti contro e solo 189 a favore.

Come sempre, il motivo sta dietro i conti che non tornano: il provvedimento sarebbe costato 212 milioni in caso di taglio al 10% e oltre 300 milioni con una riduzione dell’Iva al 5%, secondo i calcoli della Ragioneria di Stato. Lo ha spiegato la presidente della commissione Bilancio Carla Ruocco, confermando il no.

Ricordiamo che nel resto d’Europa l’Iva sugli assorbenti è di gran lunga più bassa rispetto al nostro Paese: ad esempio la Francia ha portato l’imposta dal 20% al 5.5%, l’Olanda al 6%, in Inghilterra è stata ridotta dal 17,5% al 5,5%.

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